Passeggiata intorno al Lago di Bacoli o Lago Miseno

Una bella passeggiata rilassante intorno ad un piccolo lago a Bacoli, località della zona flegrea vicino Napoli. Qui possiamo ammirare il sito del Castello di Baia, La piscina Mirabilis e il sito delle Cento Camerelle, (non visitabile, ma visibile solo dall’esterno), il centro storico di Bacoli con la Chiesa di Sant’Anna ed il Sepolcro di Agrippina.

Il lago salmastro, detto anche Mar Morto e lago Miseno, del quale è possibile fare il periplo della durata di circa mezzora tra pescatori, gente che fa jogging e persone che passeggiano per il piacere di farlo.

A metà del percorso, è stato ripristinato il collegamento con le spiagge di Miliscola, un suggerimento per chi vuole considerare nella propria giornata, anche un tuffo nel mare, tempo permettendo. Il percorso è piacevole, si può ammirare da un lato il lago e dall’altro vegetazione e giardini.  Vi è un piccolissimo tratto di fronte al porticciolo nel quale sarete costretti sulla strada asfaltata, ma solo pochi metri, per il resto sarà un dolce camminare.

Il lago di Bacoli, lago costiero naturale, ha una superficie di 48 ettari, allevamento dei mitili e balneazione sulla fascia costiera in prossimità del lago.

Sul Lago Miseno tante possibilità anche di riposare e rilassarti magari guardando il cielo con un cannocchiale, presso il “Roof e Sky, struttura al 90% ecocompatibile o al Cycas Cafè.

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Tra il promontorio di Miseno e Monte di Procida si trova il lago detto Maremorto, formato dalle acque del mare che invasero il cratere di un antico vulcano. Successivamente il bacino fu chiuso da un banco di sabbia prodotto dai morosi, per cui le acque ristagnarono e, pertanto, esso fu chiamato Maremorto. In epoca romana comunicava con il porto di Miseno e costituiva un valido rifugio della flotta, nonche’ un efficiente cantiere per tutti i lavori necessari” Da: BAIA E MISENO TRA 700 E 800 di Achille Mauro – Giannini Editore

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“Di origine lagunare il lago di Miseno (“Maremorto”) occupa il cratere di un vulcano spento e fu adibito a porto dell’ antica citta’ di Cuma. Nel 37 a.C., in occasione della guerra civile tra Ottaviano e Sesto Pompeo, fu destinato ad ospitare la flotta navale per il controllo del Mar Tirreno. Il complesso portuale di Maremorto si compone di un avamporto delimitato da Capo Miseno e Punta Pennata, collegato, mediante un ampio passaggio anticamente attrezato con un ponte ligneo girevole, ad uno specchio d’acqua piu’ interno, detto “Maremorto” per l’aspetto stagnante delle sue acque”. – Prof. Raffaele Giamminelli.

 

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