Palazzo Sanfelice e Palazzo dello Spagnuolo, le scale

L’elemento delle scale era un importante simbolo nei palazzi napoletani. Lo vediamo infatti sia nel Palazzo dello Spagnolo o dello Spagnuolo, palazzo monumentale di Napoli, che si trova in via Vergini nel rione Sanità che nel Palazzo Sanfelice.

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Palazzo Sanfelice:

È il primo palazzo che l’architetto Ferdinando Sanfelice costruì in questa zona, tra il 1724 e il 1728, destinandolo a propria abitazione, con pavimentazione in selce vesuviana .Il risultato fu una residenza con due portali d’ingresso in marmo e piperno, rilievi in stucco che simboleggiano due sirene che reggono una epigrafe. « Ferdinando Sanfelice patrizio napoletano, per la straordinaria salubrità del luogo, costrui questa casa dalle fondamenta. Fu lui il progettista, curatore e proprietario dell’opera. Anno del Salvatore 1728.

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Da quello sinistro si accede a un cortile di forma ottagonale decorato da mascheroni e ornamenti in stile Rococò.

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Il primo cortile con la famosa scala aperta fu utilizzato per l’ambientazione del film Questi fantasmi, trasposizione cinematografica della commedia Questi fantasmi di Eduardo De Filippo. Il palazzo Sanfelice ha ospitato l’istituto delle guarattelle, ovvero il Museo delle marionette di epoca aragonese. Il secondo e terzo piano sono sede di un probabile Museo dedicato a Totò.

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Palazzo dello Spagnolo o Spagnuolo:

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Il Palazzo dello Spagnolo fu edificato nel 1738 per volontà del marchese di Poppano, Nicola Moscati, unificando due precedenti edifici ricevuti con la dote della moglie.

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L’edificio è caratterizzato dall’originale scala interna detta “ad ali di falco“. All’interno una decorazione a stucchi rococò, realizzata da Aniello Prezioso su disegno di Francesco Attanasio verso il 1742.  Le porte di accesso agli appartamenti sono sormontate da sovraporte in stucco, con al centro medaglioni con busti-ritratto.

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Alla fine del XVIII secolo il palazzo fu ampliato e fu aggiunto un altro piano. Il nuovo proprietario Tommaso Atienza, detto ‘lo Spagnolo’ da cui l’intitolazione del palazzo, fece realizzare gli affreschi delle sale.Due vani enormi appartenevano a due scuderie quando abitava il Marchese Nicola. C’erano anche due rimesse per le carrozze a quattro posti.

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