Palazzo Donn’Anna leggende

 

Il Palazzo Donn’Anna appare misterioso e maestoso sul finire di  Via Posillipo, strada costiera, che collega Mergellina alla collina.

Nelle credenze popolari Donn’Anna viene confusa con la famosa regina Giovanna d’Angiò, che qui incontrava i suoi amanti scelti tra i pescatori più fascinosi, con cui si intratteneva in  appassionate notti di amore nelle stanze del palazzo. Poi li ammazzava all’alba e lanciava i corpi dalle finestre del  palazzo. Secondo la leggenda le anime degli sventurati uomini si aggirano ancora nei sotterranei dell’antica dimora, ed emettono lamenti.

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Secondo altri la regina faceva uscire il suo amante con una barca a remi dall’entrata, che dà sul mare, che si vede dalla spiaggia.

Altra leggenda è quella narrata da Matilde Serao, che racconta di un fantasma della giovane e bellissima Mercedes de las Torres, che in una scena teatrale baciò il nobile Gaetano di Casapenna, amante della viceregina Anna Carafa. La giovane, nipote della nobildonna Carafa, scomparve misteriosamente dopo quel bacio forse troppo appassionato.

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Così conclude la Serao in merito alla leggenda di “Palazzo Donn’Anna”:

« Quei fantasmi sono quelli degli amanti? O divini, divini fantasmi! Perchè non possiamo anche noi, come voi, spasimare d’amore anche dopo la morte? »

Il fantasma della crudele Donna Anna e dei due sfortunati amanti, Mercedes e Gaetano, che si cercano disperatamente in eterno si aggirano talvolta di notte nel Palazzo.
fonte:  Leggende metropolitane di Matilde Serao

 

 

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