Metropolitana Piazza Municipio parco archeologico, le novità

 

Lo scavo archeologico urbano più ampio d’Europa degli ultimi 50 anni è quello che appare a Piazza Municipio e che sarà completato entro Natale 2014. La linea 1 della metropolitana collega Piazza Garibaldi a Piazza Municipio.

Uno dei responsabili, Antonello De Risi, ingegnere e direttore tecnico per le progettazioni delle opere civili, ha trascorso 35 anni a progettare la metropolitana di Napoli. Una stazione metropolitana che sarà polo museale, i viaggiatori ammireranno i reperti archeologici all’interno dei corridoi di vetro e metallo. Ecco le ultime novità del cantiere di piazza Municipio linea 1 e linea 6. È prevista l’inaugurazione nel mese di dicembre per la piazza della piazza di Palazzo San Giacomo, che si vedrà abbellita con la Fontana in via Medina o Fontana del Nettuno.

Si apriranno un’uscita del metrò in via Medina e un’uscita davanti all’ “Hotel de Londres”, un’uscita in via Depretis ed una nel porto. Ci sarà un ascensore che collega dall’arco del Maschio Angioino fino al metro.

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Per completare la metropolitana della linea 1, mancano due stazioni Municipio e Duomo. L’apertura della nuova stazione Garibaldi ha reso percorribile tutto il primo blocco della Linea 1, dal capolinea di Piscinola-Scampia. Dopo svariati anni di lavori si approssima il termine degli stessi della stazione Municipio. L’architetto portoghese Alvaro Siza e il collega Eduardo Souto de Moura hanno fatto il progetto della nuova Stazione della Metropolitana di Piazza Municipio. Questa stazione unirà la moderna tecnologia con gli antichi resti romani e greci, e le mura saranno parte della copertura della stazione. Una stazione davvero unica che rappresenterà il vero fiore all’occhiello dei trasporti urbani napoletani.

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Coloro che arrivano dal mare si troveranno di fronte all’ area pedonalizzata con lucernario. Sotto la piazza, da un lato ci sono le scale mobili e dall’altro i locali tecnici. Un corridoio di 10 metri per 150 renderà possibile guardare i reperti archeologici che oggi sono custoditi nei depositi di Piscinola, tra i reperti c’è anche il ponte levatoio del Castello Angioino.

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Altra notizia importante è che sarà visitabile la banchina con l’area termale che è stata trovata nel cantiere della linea 6. Il muro vicereale sarà alle spalle dell’area del museo e il torrione dell’Incoronata sarà presso Palazzo San Giacomo. Tutta l’area renderà possibile ammirare anche la Collina di San Martino.

«L’idea progettuale dei due architetti portoghesi è stata, fin dall’inizio, quella di creare una “nuova” piazza sotterranea, pari per estensione a quella superiore, sfruttando i volumi di scavo comunque necessari alla realizzazione del pozzo di stazione. Questa piazza ipogea diviene funzionale al collegamento pedonale da un lato con il porto, dall’altro alla parte monumentale della città».

«Il concept del progetto si basa – racconta sempre De Risi – sulla riproposizione storica dell’asse urbano tra il palazzo del Municipio e la Stazione Marittima, asse che determina, attraverso due filari di alberi con al centro una lunga asola ricavata nel calpestio della piazza, un suggestivo asse visivo, che dal porto viene indirizzato sulla sovrastante collina di San Martino».

«Entrando dalla grande rampa, che si sviluppa nell’area portuale – spiega il direttore tecnico – di fronte alla Stazione Marittima, sulla sinistra, seguendo il torrione avanzato della fortificazione vicereale, si entra in un secondo corridoio di circa 10 metri di larghezza e 150 di lunghezza, che segue la grande murazione di età vicereale e che, allestito ad area museale, conterrà i ritrovamenti più significativi provenienti dagli scavi archeologici»

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