Massimo Troisi e Robertino in Ricomincio da tre

Ricomincio da tre film diretto da Massimo Troisi del 1981 vede tra gli attori del cast, Renato Scarpa, ovvero Robertino. Il film ebbe successo di pubblico e critica, tanto da vincere due David di Donatello, come miglior film e  miglior attore.

Vogliamo riproporre la scena esilarante di Frank-Vincent Gentile che va a fare visita alla signora Ida-Laura Nucci che vive da sola con il figlio Robertino che è stato oppresso dalla donna che lui chiama, Mammina. Rimasto solo con Robertino, Gaetano tenta di spiegare, a modo suo, quali siano i limiti dell’amore: “Cioè il limite della…cioè, ecco, prima di tutto si parte dalla resistenza umana, no?, cioè prima di tutto mai più di cinque. Cioè non più di cinque quando uno fa …quelle cose??? L’amore, no mai più di cinque. Cioè tu sei diplomato?”

Robertino:”Si”
“Mai più di quattro. Cioè mai più di quattro, ma…però, però bisogna misurare l’intensità, cioè mica uno ne fa quattro così, però con l’intensità che possono essere pure cinque, no? Se sono quattro devi misurare che in una volta non ne devi fare due. Giusto, no? Per esempio, capita che uno fa una volta, sai, e ci mette tutta chella intensità che in una ne escono due. Allora che succede? Che quella volta in una ne hai fatte due, e come se te la sei bruciata, allora in quel caso mai più di tre, perché…cioè è un poco complicato come cosa, è un poco…, però dipende da quello che lo fa, quello che lo fa se ci ha proprio i sentimenti buoni che vuole darsi questo limite, no? allora se ne accorge se in una ne ha fatte due. Chiaramente perché se ne accorge proprio da come l’ha fatta, no, chiaro?

Bravo, Robè.., Robè,Robè…Robè, siente a me, ccà nun ce sta nisciuno limite, nessun diplomato e cosa, Robè…tu devi uscire, ti devi salvare, Robè, t’hanno chiuso dint’ ‘a stù museo, tu devi uscire, và mmiezo ‘a strada, tocc ‘e femmene, va a arrubbà, fa chello che vuo’ tu!”.

Robertino: “Ma mammina…”.
Gaetano: “Mammina ti manda al manicomio, ti fa chiudere dentro al manicomio…”.
Robertino: “Ma mammina dice che ho i complessi nella testa.”
Gaetano : “Fosse ‘o Dio, quali complessi! Tu tiene l’orchestra intera in capa, Robè tu ti devi salvare.”
Robertino, impaurito da quanto ha ascoltato: “Mammina!”
Gaetano: “Robè..!”
Robertino: “Mammina! Mammina!”.
Gaetano. “Io lo faccio per te, che me ne importa, vai al manicomio, non ci vai, non me passa nemmeno per la capa!”.
Robertino: “Mammina!”.
Gaetano: “Ma vafanculo tu e mammina!!!”

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