Le Statue di Palazzo Reale a Napoli

Nei primi anni del ‘600, per volontà di Fernando Ruiz de Castro, Vicerè spagnolo, in previsione di una visita a Napoli di Ferdinando III, re di Spagna, che mai avvenne, cominciarono i lavori per un nuovo Palazzo Reale che si apre oggi maestoso su Piazza Plebiscito.

Tale Palazzo nel tempo è stato ampliato e soprattutto rimaneggiato nella posizione delle statue. La facciata è stata realizzata con cotto rosato per una estensione di 169 metri. Fanno parte della facciata il piperno e la pietra vulcanica dei Campi Flegrei. A partire dal 1888 furono costruite delle nicchie nelle quale furono posizionate le statue di Palazzo Reale. Si tratta di statue che riproducono i più importanti re di Napoli, come Ruggero II di Sicilia, sul lato destro, di Emilio Franceschi, segue la statua di Federico II di Svevia, di Emanuele Caggiano, Carlo d’Angiò, Alfonso V di Aragona, Carlo V d’Asburgo di Vincenzo Gemito, Carlo III di Spagna, Gioacchino Murat e Vittorio Emanuele II.

Il portale di ingresso è posto al centro, ora andiamo a visitare l’interno di Palazzo Reale. Dopo aver fatto il biglietto, aver preso un audio guida, per chi lo vorrà, procediamo in un piccolo cammino che ci mostra antichi resti e tavole su cui è illustrata la storia di Palazzo Reale.

Lateralmente arriviamo al grande Scalone d’onore in piperno bianco con decori di marmo colorato ed intarsi e affreschi, per mostrare la grandezza del regno. Questo scalone d’onore fu realizzato da Francesco Antonio Picchiatti.

Percorse le scale, arriviamo al primo piano del Palazzo, dove si svolgeva la vita sociale dei regnanti.

Ora iniziamo la visita dal Teatrino di Corte di Palazzo Reale per poi passare alla prima anti camera la saletta neoclassica e la Seconda e Terza anticamera. Tutte finemente affrescate e decorate, esse servivano da sala di attesa per i nobili in attesa di udienza dal re e non sempre era opportuno che si incontrassero.

Nel Teatrino di Corte oggi si svolgono spettacoli musicali e opere proposte dal Teatro San Carlo. Il suo soffitto è stato distrutto durante i bombardamenti e fu restaurato subito dopo la guerra. Furono eseguiti nuovi dipinti da parte di Francesco Galante, come le Nozze di Posidone ed Anfitrite.

Ci sono poi dodici statue in cartapesta e gesso, di Angelo Viva, rappresentano Apollo, Minerva, Mercurio e nove Muse.

Ed eccoci nella Sala del Trono, che ha vissuto due anni di restauri per essere accessibile da aprile 2017. E’ proprio in questa Sala, che sia Ferdinando II che Francesco II, ricevevano i loro ospiti.

Ci sono tante sale, il Passetto del Generale, la Sala degli ambasciatori, la Sala di Maria Cristina, l’oratorio è un piccolo vano, che ospita dipinti a tema la Natività, la Sala del Gran Capitano che prende il suo nome dal ciclo di affreschi e la Sala dei Fiamminghi in stile neogotico. C’è poi lo Studio del re e l’appartamento della Regina con quattro salotti, il Vestibolo, la Galleria e Salone d’Ercole, il tutto fra Passetti e Retrostanze.

Merita una citazione la Sala di Don Chisciotte che accoglie tele che raccontano la Storia di Don Chisciotte, questo percorso ci porterà, attraverso quadri, affreschi ed arazzi.

Entriamo nella Cappella Palatina, la chiesa di Palazzo Reale, anche se stanchi e frastornati da quanto vedrete, fermatevi ad ammirare l’altare maggiore, proveniente dalla Chiesa di Santa Teresa degli Scalzi, qui è ospitato il presepe del Banco di Napoli, classico napoletano costituito da oltre trecento pezzi che risalgono al XVIII e XIX secolo.

 

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