Il Petraio da Via Palizzi a Via Chiaja

Il Petraio, da petraro, è una delle antiche vie di comunicazione, che dalla collina del quartiere del Vomero, precisamente da Via Palizzi, porta giù in città. È parallela alla pedementina di San Martino e conduce da Via Annibale Coccovello fino al Corso Vittorio Emanuele. Le origini delle scalinate sono antiche, risalgono infatti tra il ‘500 ed il ‘600. Il percorso avviene in un piccolo borgo di case basse, affacciate direttamente sulle scale.

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Percorrendo questi gradoni di pietra arriviamo nel quartiere di Chiaja ( fuori le mura). Questo lato del Vomero, forse poco conosciuto ai più, è il lato storico, con i suoi Palazzi in Stile liberty napoletano, poco traffico di auto, si cammina ancora a piedi, e si respira un’area dal sapore antico. Scendendo le scale del Petraio, ci tuffiamo in una Napoli forse da cartolina, con panorami, profumi, voci di un tempo passato.

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Nella parte alta delle scale che arrivano da Via Luigia Sanfelice, salendo una cinquantina di gradini arriviamo a Poggio Ravascheri, in Via Mancini. Si può scendere e cominciare a respirare l’aria di questa strada pedonale.

La strada pedonale è stata scelta da alcuni abitanti, proprio per la sua tranquillità, la via prende il nome dal fatto, che era un antico alveo ove scorrevano le acque meteoriche portando i suoi detriti. La prima rampa del petraio si conclude con l’edicola votiva di fine Ottocento. La via conduce al Corso Vittorio Emanuele, all’altezza della Chiesa di San Carlo alle Mortelle, mortelle deriva dalle piante di mirto che vi crescevano in passato.

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Arrivati al Corso si può proseguire per il Petraio, ed attraversando la strada, imboccare il Vico di San Carlo alle Mortelle, e proseguendo per i gradoni di Chiaja, si arriva alla sulla via omonima. I gradoni di Chiaia sono infatti perpendicolari a Via Chiaia, celebre strada di Napoli, famosa un tempo per il suo mercatino dei fiori.

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Presso il Petraio fu edificata una chiesetta con un piccolo convento per i frati del suo ordine, a cui si diede il nome di Santa Maria a Parete, che divenne S. Maria Apparente, nome che conserva ancora oggi. Il convento dei Riformati, nel secolo XVIII divenne un carcere. Qui furono carcerati i Giacobini nella reazione del 1799 e i liberali in quella del ’48.

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Attraverso i Gradoni di Santa Maria Apparente si può proseguire per le scale che si trovano di fronte, che passando dalle rampe Brancaccio, ci porteranno alla nobile Via dei Mille. La famiglia Brancaccio, antica famiglia del regno di Napoli, ha dato il nome alle rampe omonime. Tra la piazzetta Mondragone e Via dei Mille, la famiglia Brancaccio possiede infatti numerose case.

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È una bella passeggiata da fare senza fretta per godere appieno dei luoghi che attraverseremo, ci si impiegheranno circa 20 minuti, i gradoni sono in totale 503.

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