Il Maschio Angioino e la leggenda del coccodrillo

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Il Maschio Angioino dispone di ampi sotterranei e prigioni, dove sono conservati reperti storici e due bare contenenti scheletri.

Non si conosce l’identità dei due scheletri, nessuno sa a chi appartengano e nemmeno chi li abbia messi lì. Le prigioni sono arricchite di catene arrugginite, hanno porte metalliche che cigolano e ragnatele. Le finestre sono strette con le sbarre. Una cella tra tutte si fa notare è la Cella del coccodrillo.

Sono due le leggende a tal proposito.

Una è la leggenda del coccodrillo secondo la quale un coccodrillo africano ha attraversato il Mediterraneo ed è penetrato nei sotterranei del Castel dell’Ovo costruendo qui il suo habitat ideale. I castellani si resero contro dell’ospite sgradito e lo utilizzarono per eliminare i prigionieri condannati a morte, che venivano sbranati dal coccodrillo subito dopo essere stati gettati nella fossa.

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